Benvenuto su BAUBAU.EU
Login/Create an account |
HomeTopicsYour AccountSubmit News  


home.gif Home

community.gif CommunityShow/Hide content
arrow.gif Forum
arrow.gif Regolamento
· ForumAppelli
utenti.gif UtentiShow/Hide content
arrow.gif Profilo Utente
contenuti.gif Notizie utiliShow/Hide content
arrow.gif Condominio
arrow.gif Vacanza
arrow.gif PetTherapy
arrow.gif Salute
arrow.gif Bravo Padrone
arrow.gif Normativa
arrow.gif Moduli denunce
arrow.gif Psicologia
arrow.gif Gatti
info.gif InfoShow/Hide content
arrow.gif Passaparola
arrow.gif Statistiche
arrow.gif Linkaci
showpic1.gif Links Amici
showpic7.gif Banner & LinkShow/Hide content
arrow.gif Banners
arrow.gif Altri Links
showpic3.gif AlimentazioneShow/Hide content
arrow.gif Gatto
arrow.gif Cane
showpic5.gif SvagoShow/Hide content
arrow.gif Gif Animate
arrow.gif Sfondi
arrow.gif Video
arrow.gif Pps
web.gif RecensioniShow/Hide content
arrow.gif Schede Animali
news.gif Ringraziamenti



è anche su





Rubrica di
psicologia canina





Memo

BauBau




 




Verifica la provenienza del microchip

Il cane al guinzaglio





Il mio cane tira al guinzaglio!!!


Nelle grandi città i cani sono abitualmente portati al guinzaglio per le passeggiate quotidiane. Quando l’animale è tranquillo e cammina più o meno al passo con il proprietario l’uscita è piacevole e rilassante, diversamente può diventare un vero e proprio incubo. Non di rado compaiono con il tempo dolori alla schiena o alle braccia, spesso si finisce a terra, trascinati dall’aitante cagnolino a caccia di odori. Ne conseguono uscite più brevi e meno frequenti e l’utilizzo di un guinzaglio molto corto che dà la sensazione apparente di un maggiore controllo. Insomma, per evitare che sia il cane a portare a spasso il padrone, ecco alcuni consigli.

Perché il cane tira
I cani tirano al guinzaglio per annusare gli odori che li interessano, per avvicinarsi ad un altro cane o ad una persona, o semplicemente perché sono abituati a camminare sentendo la tensione sul collare. In questo caso non riescono a regolare l’andatura a prescindere dagli stimoli esterni. Di solito il proprietario incentiva involontariamente questo comportamento permettendo al cane di raggiungere i suoi obiettivi nonostante il guinzaglio sia teso. Spesso si tende a tenere duro fino ad un certo punto, poi vista la determinazione del cane si finisce con l’andargli dietro e con il seguire la direzione imposta dall’animale. Piano piano il cane impara una strategia: più tiro più possibilità ci sono di raggiungere il mio scopo. Alcuni individui imparano con il tempo a slanciarsi d’improvviso perché sanno che il proprietario preso alla sprovvista, per non finire spalmato sull’asfalto, asseconderà i movimenti repentini.

La scelta del guinzaglio
Scegliere un guinzaglio appropriato è il primo passo verso la passeggiata dei sogni. Il segreto è la lunghezza. Un cane vivace sarà più facile da gestire con un guinzaglio abbastanza lungo che lasci all’animale la possibilità di muoversi e curiosare. L’ideale è usare un guinzaglio d’ addestramento dotato di due moschettoni, uno da agganciare al collare, l’altro utile a regolare la lunghezza. Va bene anche un guinzaglio a fettuccia unica purché sia lungo almeno 1,5 - 2 metri. Sono sconsigliati i guinzagli “flexi” che si allungano da soli quando il cane tira, con il tempo, infatti, insegnano al cane a muoversi in modo incontrollato ed indipendentemente dalla posizione del proprietario.

Le soluzioni
Non è sano pretendere che il cane rimanga al piede per l’intera passeggiata, l’importante è che il guinzaglio rimanga sempre morbido e non vada mai in tensione, per il resto si deve dare all’animale la possibilità di esplorare sfruttando in tutte le direzioni il raggio che forma il guinzaglio considerando come centro del cerchio il conduttore. Non sono d’accordo con chi sostiene che il cane dovrebbe stare sempre a fianco al proprietario senza mai superare l’altezza della gamba. Il “piede” deve essere considerato un esercizio, certo importante, ma pur sempre un esercizio, da richiedere, ad esempio, quando si attraversa la strada. In posti affollati oppure nelle situazioni in cui non è possibile concedere molto spazio, il guinzaglio può essere tenuto più corto, ma comunque, assolutamente morbido.
Esistono diverse tecniche per modificare il comportamento ed ottenere una buona condotta, ogni scuola si avvale di sistemi diversi, l’unico denominatore comune è non permettere al cane di guadagnare spazio nel momento in cui inizia a tirare. Vediamo quali sono i metodi più diffusi:

• Nel momento in cui il cane inizia a tirare verso un obiettivo, bisogna fermarsi e aspettare che rinunci facendo un piccolo passo indietro. Quando si allenta la tensione e solo in quel momento, è possibile permettere all’animale di raggiungere la sua meta (ad esempio un interessantissima pipì sul tronco di un albero) e si può continuare a camminare. Il concetto è: più il cane tira, più lentamente si cammina, meno spazio riesce ad esplorare. A volte si deve aspettare anche qualche minuto prima di poter riprendere il passo: un cane abituato a tirare non rinuncerà facilmente e continuerà a lungo a tentare con la forza di avere la meglio. Il segreto è la pazienza e la determinazione che deve vincere sulla convinzione dell’animale.

• Quando il guinzaglio ha raggiunto la sua estensione massima bisogna fermarsi e richiamare il cane con un segnale (ad esempio il verso che si usa per chiamare i gatti) precedentemente associato ad un bocconcino. L’animale tornerà verso il proprietario felice di avere la sua ricompensa e con il tempo, ogni volta che sentirà una leggera tensione sul collare, anziché tirare in avanti imparerà a tornare indietro. Nella prima fase il cane dovrà necessariamente essere sempre premiato, successivamente si potrà diradare gradualmente la frequenza.

• Quando il cane tira lo si può strattonare con un colpo secco del guinzaglio con l’obiettivo di fermare l’animale e non di riportarlo indietro. Il concetto è: ohi, ma dove vai? L’aria dovrebbe essere la stessa che avremmo se dovessimo dare due colpetti sulla spalla a una persona che cammina avanti a noi. L’intensità della strattonata dipende dalla tempra dell’animale e dalla sua sensibilità, per questo sarebbe meglio in questo caso non improvvisare ed essere affiancati da un esperto. Nel momento in cui il cane si ferma, o ancora meglio, torna verso di noi, si può continuare a camminare.

Alla base di qualsiasi metodo o tecnica dovrebbe esserci la gratificazione dell’animale nel momento in cui cammina in modo tranquillo senza trascinare il conduttore da una parte all’altra. L’obiettivo finale è infatti insegnare il comportamento corretto più che reprimere quello sbagliato. E’ fondamentale lavorare sull’autostima del cane, sulla sua naturale predisposizione all’apprendimento e alla collaborazione con l’uomo. Se premiato e gratificato il cane impara volentieri e più velocemente.

Questi consigli sono solo uno spunto per poter migliorare il rapporto con il nostro amico e passeggiare piacevolmente insieme, se il problema dovesse persistere e non dovessero notarsi miglioramenti sarebbe opportuno rivolgersi ad un esperto che può, osservando il cane di persona e valutando precisamente la situazione, offrire consigli più specifici.

 

a cura di Sara Di Nepi
Educatore Cinofilo Comportamentalista









Copyright © by BAUBAU.EU Tutti i diritti riservati.

Pubblicato su: 2007-06-09 (2900 letture)

[ Indietro ]
Content ©

In applicazione della legge n. 62 del 07.03.2001, si precisa che il presente sito viene aggiornato ad intervalli irregolari.


BauBau.eu è un Sito che non si occupa solo di cani, ma di tutto il mondo animale. Cerchiamo di liberare dalle gabbie i cani ospiti dei canili. E' puramente informativo e amatoriale. Tutti i contenuti sono frutto della continua ricerca in rete di informazioni e notizie utili da parte dell'Amministrazione.
BauBau.eu non è legato ad associazioni animaliste. Il suo scopo è solo la visualizzazione degli appelli dei cani rinchiusi in canile. L'Amministrazione si dissocia da qualunque commento che non riguarda gli appelli dei cani e ne declina ogni responsabilità all'autore.
Tutte le immagini e i contenuti sono di proprietà di BauBau.eu: la loro diffusione è consentita solo nei termini di sponsorizzazione degli appelli.



PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.37 Secondi